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Alcol in gravidanza, 1 italiana su 3 continua a bere nei 9 mesi di attesa

Strumenti social a disposizione delle donne che vogliono sensibilizzare le future mamme sui danni legati al consumo di alcol in gravidanza. Ecco come prendere coscienza di quel che accade al feto

Alcol in gravidanza, 1 italiana su 3 continua a bere nei 9 mesi di attesa

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L’impatto che l’alcol ha sul feto è disastroso, per cui alla donna che aspetta un bambino è fatto divieto assoluto di bere alcol in gravidanza. In alcuni stati americani, le donne incinte che bevono o si drogano possono anche essere arrestate. Non avviene in Italia dove 1 donna su 3 continua a bere alcol in gravidanza. 

A partire da questi dati i ginecologi hanno rinnovato l’invito alle donne incinte a non esporre il feto all’alcol per via dei pericoli che l’assunzione di sostanze alcoliche comporta per il feto. Al 90° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, cui hanno partecipato più di 2500 specialisti italiani, il professor Scollo, Presidente Nazionale della SIGO ha detto:

“A partire dal concepimento i primi mille giorni di vita sono importantissimi per la nostra salute futura. Bere durante la gestazione può portare a patologie molto pericolose come la sindrome fetale alcolica o a disturbi dello sviluppo. La comunità scientifica internazionale non è ancora riuscita a stabilire un limite entro il quale l’assunzione di alcol non rappresenta un pericolo per il nascituro. Per questo in occasione del nostro congresso nazionale, che ha al centro proprio i temi della prevenzione e alimentazione, rinnoviamo l’appello a tutte le future mamme: non bevete in gravidanza”.

Purtroppo i dati non sono così confortanti, visto che come si ripete durante il congresso:

  1. Il 54% delle future madri teme che il proprio figlio possa essere non sano
  2. Sei donne su dieci sono consapevoli che l’alcol porta a rischi di malformazione e problemi fisici. Ma ancora troppe donne non rinunciano a qualche bicchierino i nove mesi più delicati della vita femminile.

Con Assobirra è stata lanciata la campagna d’informazione “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” e nel sito di riferimento – Se aspetti un bambino – quel che più ci sembra utile è il kit per la mamma social, con banner e immagini da usare sui propri profili per diffondere una cultura della consapevolezza.

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