Vai al contenuto
Home » Mamme » Gravidanza » Se il feto nella pancia non si muove

Se il feto nella pancia non si muove

Se nell'ultimo trimestre il feto non si muove per niente, oppure se si fa sentire poco nei momenti della giornata in cui era solito fare delle belle capriole allora è meglio contattare subito il medico

Se il feto nella pancia non si muove

shutterstock_67062808

La mamma, soprattutto alla prima gravidanza, è ossessionata dalla voglia di entrare in sintonia con il proprio bambino, ascoltandone i movimenti nella pancia. Ogni piccolo calcetto infatti, è interpretato dalla mamma come un “OK sto bene!” del bimbo che aspetta. 

Il feto, nella pancia, cresce tranquillo in un ambiente protetto. Se sta bene non è sempre vero che ha bisogno di farsi sentire. In più, fisicamente, il liquido amniotico nel quale il bambino è immerso, attutisce moltissimo i movimenti e quindi, soprattutto nei primi mesi di gravidanza, il piccolo si muove liberamente ma la mamma non lo percepisce.

Quando però si giunge al termine dei nove mesi, il bambino si deve essere palesato. Prima che cresca al punto da avere poco spazio per la capriole, deve aver rifilato qualche bel calcetto o gomitata alla mamma. Ma quando lo si può sentire la prima volta?

In genere le donne alla prima gravidanza sentono il piccolo tra la 20esima e la 22esima giornata. Lo riconoscono da una specie di gorgoglio dell’addome che fa dire di aver sentito le famose “farfalle”. Intorno al sesto mesi di gravidanza, però, i colpetti sulla pancia si sentono anche al tatto e dal settimo mese in poi tutti gli spostamenti del feto devono essere percepiti in modo chiaro.

Se la mamma non sente il proprio bambino, almeno 10 volte al giorno, nell’ultimo trimestre di gravidanza, è bene che si tolga ogni dubbio con un’ecografia, anche soltanto per farsi dire che è tutto a posto. Nell’ultimo trimestre di gravidanza è possibile scoprire il ritmo del piccolo: si può osservare se il suo stato di veglia è sempre di notte oppure se anche di giorno si fa sentire.

Riassumendo: bisogna chiamare il medico per un’ecografia o un controllo quando durante il giorno non si percepiscono affatto i movimenti del bambino e quando se ne percepiscono pochissimi nei momenti in cui si erano registrate le manifestazioni motorie più intense.

Photo Credits | Eric Fahrner / Shutterstock.com