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Tutti contro lo spot Huggies sessista: una polemica inutile?

I bambini e le bambine sono anatomicamente diversi. Lo sono anche nelle aspirazioni e nel carattere, ma questo non dipende dal loro sesso. Ma tutto questo deve dircelo lo spot Huggies dei pannolini per lui e per lei? La polemica divampa!

Tutti contro lo spot Huggies sessista: una polemica inutile?

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Va bene va bene, Huggies ha fatto uno spot in cui svela al mondo che i bambini sono anatomicamente diversi dalle bambine. Ah no, non era questa la polemica? Già, ha introdotto le differenze anatomiche infilando una serie di luoghi comuni sulle femminucce veline e i maschietti calciatori. Ma questo è marketing, signore mie, niente di più!

Probabilmente questo spot l’abbiamo visto tutti prima che montasse la polemica sessista, non abbiamo affatto pensato alla teoria gender e addirittura ne abbiamo apprezzato la delicatezza, la stessa che scaturisce da ogni immagine di bambini in equilibrio precario sulle loro gambe. Poi è montata la polemica e adesso tutti a puntare il dito. Ma contro cosa? Contro un’operazione di marketing che per ingraziarsi un pubblico più vasto possibile, ha soltanto insistito sui luoghi comuni. Quegli stessi luoghi comuni che ogni giorno alimentiamo comprando bambole alle nostre figlie e macchinine ai nostri figli.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=LIFqCRLOfDE]

C’è già una petizione su Change.org “Rimozione campagna pubblicitaria Huggies Bimbo Bimba” in cui si spiega che non è una petizione contro l’azienda o contro i suoi prodotti ma una protesta dei genitori:

indignati soltanto dal sessismo, ma dalle aspettative che vengono inculcate a bimb* di tenera età: le bambine “devono” essere belle e passive, i bambini “devono” essere avventurosi e attivi. Ciò è fuorviante per tutti. Non è così che le giovani generazioni devono imparare a rispettarsi reciprocamente.

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Obiettivamente un bambino di massimo 2 anni, che probabilmente nemmeno verbalizza le sue emozioni e non ha ancora iniziato a scoprire le differenze tra maschi e femmine, può essere plagiato nelle aspettative da una pubblicità che è rivolta ai genitori? Cioè, voi mi volete dire che questa pubblicità non educa le nuove generazioni a rispettarsi reciprocamente? Un po’ esagerato per uno spot che non ha alcuna ambizione di diventare pubblicità progresso.

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Se davvero Huggies con questo spot avesse il potere d’influire sulla cultura dei bambini, allora dovremmo davvero preoccuparci perché si tratta della promozione di pannolini usa e getta che hanno un impatto disastroso sull’ambiente. Cresceranno irrispettosi dell’altro e del creato? Rifletterei piuttosto sul fatto che i genitori attribuiscono una valenza educativa e culturale ad uno spot televisivo. La proposta che non andrà a finire su Change.org è questa: lasciamo al marketing il compito di promuovere i prodotti e riprendiamoci come genitori il ruolo educativo che ci compete, anche per spiegare ai bambini che anatomicamente sono diversi ma poi ogni piccolo è artefice del suo destino.